I due incontri di Maggio saranno questi:
10 Maggio ore 21:00 – Circolo ARCI di S. Niccolò, Via di S. Niccolò 33/R (mappa)
24 Maggio ore 21:00 – Stanza del Quartiere 2, Piazza Alberti 1/A (mappa)
Non mancate!
I due incontri di Maggio saranno questi:
10 Maggio ore 21:00 – Circolo ARCI di S. Niccolò, Via di S. Niccolò 33/R (mappa)
24 Maggio ore 21:00 – Stanza del Quartiere 2, Piazza Alberti 1/A (mappa)
Non mancate!
Per la prossima riunione, inaugureremo un nuovo punto di ritrovo per le nostre riunioni: il Circolo RIcreativo Culturale di Antella.
GiroVEGANdo, ci auguriamo di raggiungere e di aggiungere il maggior numero possibile di persone interessate.
Ci vediamo dunque il 26 Aprile ore 21:00 in Via di Pulicciano, 53 Antella. Non mancate! (mappa)
giovedì sera abbiamo incontrato il produttore di verdure biodinamiche presentatoci da Giuseppe e Caterina. Scrivo un breve riassunto, che tiene conto anche delle risposte che lui ha dato a domande specifiche.
La sua azienda è in prossimità di San Polo, com une di Greve in Chianti, ma, mi pare, più vicino a Firenze che a Greve. Il suo progetto è la coltivazione ad alto livello di agricoltura biodinamica, con varie certificazioni biologiche, che vuol dire lavorare con microorganismi e il ‘famoso 500′, che deve essere una specie di pietra filosofale della biodinamica e della vita delle cellule ottenuta dalla lavorazione di una parte delle corna dei bovini e aggiunta nel ‘cumulo’, altra parola magica che credo si riferisca all’insieme di tutto ciò che viene accumulato per fertilizzare. L’immagine che lui ha usato ad un certo punto è stata quella del ciclo completo in ambiente selvaggio.
Per la realizzazione e la corretta procedura della coltivazione biodinamica si rivolge a docenti universitari, nella continua ricerca di conoscenza che garantiscano la fertilità del terreno, la formazione di humus, la stabilizzazione di quei 30 cm di profondità del terreno che garantisce la coltivazione, e la qualità nutritiva e organolettica delle piante.
Ha spiegato infatti che spesso il terreno si compatta e si inaridisce a causa di abbandoni o fertilizzazioni sbagliate, e come l’eccesso di azoto dia verdure appariscenti ma eccessivamente ricche di acqua, così che nel giro di pochi giorni le foglie si depauperano e si afflosciano. E così, anche per ovviare a ciò, è intenzionato all’utilizzo di micro-organismi che hanno proprio la funzione di arricchire e rivitalizzare il terreno, secondo quanto studiato da un ricercatore giapponese. Inoltre, recupera semi di sua produzione. Non ho capito se il microorganismo sostuirebbe il ’500′.
Ovviamente, secondo la disciplina biodinamica, utilizza concime animale, ottenuto da emissioni spontanee da animali che lui lascia in libertà e non uccide. Non ricordo se fa formaggio.
Per il momento non intende avviare attività di allevamento.
Per protezione da ricci e cinghiali usa recinto elettrico.
Alla richiesta di possibile coltivazione vegana, si è reso disponibile alla fertilizzazione con sovescio e, se non ho capito o intuito male, lo farebbe miratamente al consumo di verdura procapite.
Ha chiaramente olivi e viti, attraverso cui si muove al galoppo ( il cow boy del Chianti shire!) E, forse, non ricordo, coltiva miele. Il suo olio ed il suo vino sono il risultato di lavorazioni assolutamente naturali e non danno nè fastidi digestivi nè eccessive scorie. (si parla degli astemi e delle impurità dell’olio).
La sua è un’attività d’impresa a pieno titolo, nel senso che rifornisce le mense dei bambini del comune di Bagno a Ripoli- mi pare- ed ha anche un ristorante dove cucina le sue verdure; inoltre, per rilevare la proprietà – nella quale ha investito 500.000,00 euro con altri due soci, ha messo in vendita parte degli immobili presenti nella proprietà stessa.
Poichè vende anche al pubblico, ha attivato una sorta di prepagata con sconto- se richiesto- su una quantità standard di vino e olio. E poichè intende sviluppare un sistema di consegne, sta concretizzando l’acquisto di due macchine elettriche, una delle quali in realtà da portare in giro come sponsor delle macchine elettriche. (Il che mi sembra notevole).
A noi rilascerebbe fattura cumulativa.
Le consegne le realizza con buste di carta foderate di plastica di biodegradabile, quelle che si usano nei supermercati.
xxx- Considera chi non crede nella certificazione biologica poco serio. Questo lo riporto come commento del tutto personale. E’ invece interessante scoprire a cosa servobno, in termini di industrializzione dell’agricoltura e della produzione-dunque del consumo- tante normative-xxx.
mlaura
Ecco i due incontri previsti per il mese di Aprile:
12 Aprile ore 21:00 – Circolo ARCI di S. Niccolò, Via di S. Niccolò 33/R (mappa)
26 Aprile ore 21:00 – Circolo Ricreativo Culturale di Antella, Via di Pulicciano, 53 (mappa)
A presto!